Forse avevo già raccontato che nel viaggio di novembre avevo conosciuto un sacerdote etiope, don Biruk, che ha frequentato il seminario ad Acerra (in Campania) ed è incardinato in quella diocesi; il suo vescovo lo lascia libero di passare alcuni mesi in Etiopia, ad Adddis Abeba per aiutare quella situazione. Don Biruk, stimolato dalle esperienze agricole della Campania si è accorto che in Etiopia esiste la coltivazione dei pomodori ma non l’organizzazione per la loro conservazione: tali prodotti arrivano solo dall’estero. La sua intenzione è di avviare un laboratorio artigianale per la produzione di conserva di pomodoro: gli ho promesso la nostra collaborazione. Anche Abba Yohannes, quando ha conosciuto questo progetto si è detto interessato ad avviare un analogo laboratorio a Wukro, usando i capannoni in possesso della sua scuola. Stiamo cercando di capire quali macchine sarebbero veramente utili e la strada per procurarcele.
Nicola
