
Marco Nassi, 27/7/2025
Non uno di meno! Grazie a chi ha aiutato la scuola LEM LEM DARO a Mekelle!
Si è chiusa la scuola con la festa di fine anno alla scuola Lem Lem Daro, dove molti di voi hanno dato una mano a costruire la mensa (l’edificio bianco nella 1° foto) e a dare un pasto al giorno a 510 bambini delle scuole primarie, nella scuola del quartiere più povero di Mekelle, dove vivono in baracche le donne vedove della guerra conclusa da poco, sfollati e donne sole senza redditi.
E il risultato è stato incredibile: nessun bambino si è ritirato durante l’anno.
Perché potevano mangiare qualcosa e venivano a scuola volentieri!
In un Paese in cui le iscrizioni scolastiche sono crollate ad appena il 40% degli studenti idonei e le donne continuano a subire gravi ingiustizie, tra cui violenza sessuale e sfruttamento economico… nessun bambino si è perso!
Le famiglie hanno davvero ringraziato per questo miracolo, che è stato possibile con la generosità di tanti amici e amiche, la collaborazione dell’associazione Tigraid in Italia, che ha fatto da collettore e condivisione degli aiuti e dell’associazione TMAO a Mekelle, che ha organizzato la mensa e i rifornimenti e gestito le cuoche e quanto serviva.
E la consegna degli ambiti premi ai migliori della classe … dei libri! Che, con le penne, qua sono davvero un grande regalo per chi non può permetterseli!
Io mi sono commosso a questo grande risultato, non facevo che pensare a un film cinese di 25 anni fa, “Non uno di meno”, di cui manco ricordo bene la trama, salvo che una giovane maestra doveva mantenere la promessa fatta al maestro: non perdere nemmeno un alunno.
Mi era rimasta di quel film, solo un’emozione confusa e indistinta, ma molto profonda: non lasciare che nessun bambino lasci la scuola.
Mi ricordo che mi commosse, sono quelle “incisioni a caldo” che non vengono più via e rimangono come cicatrici profonde nell’inconscio e che ti spingono a fare cose che mai avresti pensato.
Chissà se ve lo ricordate quel film, chissà se vi ha fatto lo stesso effetto…
Io so solo che ho vissuto questa giornata con quella grande emozione, di non aver perso nessuno, non uno di meno, grazie a tutte e tutti voi; e avrei voluto abbracciarvi uno a uno e condividere con voi questa gioia, per quello che è stato fatto e per quello che rimane per andare avanti e dire ancora “non uno di meno” anche l’anno prossimo.
