Il nostro presidente Nicola Coccìa è recentemente rientrato da un viaggio in Etiopia. Questo resoconto diretto dal campo ci offre uno sguardo prezioso e realistico sia sulla complessa situazione del Paese, sia sull’avanzamento delle iniziative sostenute da Tigraid.

Il Paese è tuttora caratterizzato da profondi contrasti e tensioni tangibili.

La capitale, Addis Abeba, si presenta divisa tra una modernità impressionante, con nuovi grattacieli che sostituiscono le vecchie abitazioni, e livelli di povertà estrema visibili nelle strade.

Il traffico nella capitale è convulso, rendendo gli spostamenti estremamente lenti.

La sicurezza interna rappresenta una criticità: i viaggi verso nord (Mendida) sono stati sconsigliati a causa di milizie locali in protesta contro il governo federale.

Dal 28 gennaio, i voli da e per la capitale sono stati sospesi per via di scontri al confine occidentale della regione del Tigray. L’Ambasciata italiana ha suggerito ai connazionali di recarsi a Macallè per un rientro in Italia, portando diversi volontari ad abbandonare le missioni.

Nicola ha potuto constatare la totale chiusura dei distributori di carburante nel Tigray, con il gasolio reperibile esclusivamente al mercato nero.

Il clima di incertezza è aggravato da episodi di violenza, come il tragico mitragliamento notturno di un camion da parte di un drone sulla strada tra Adigrat e Adwa.

Nonostante le difficoltà logistiche e le preoccupazioni per la sicurezza, il lavoro di supporto alle comunità locali prosegue con determinazione.

  • Ad Addis Abeba, le suore Cappuccine di Madre Rubatto hanno richiesto un finanziamento per costruire un ulteriore pollaio volto ad aumentare le risorse economiche dell’ordine.
  • A Wukro, la Scuola Agricola ha avviato la costruzione di capannoni per un progetto UNICEF, con l’obiettivo di allevare fino a 10.000 galline e formare la popolazione locale.
  • Sempre a Wukro, le Suore Orsoline hanno riscontrato il successo del progetto dei pollai e hanno richiesto di raddoppiarne la dotazione iniziale.
  • È in fase di valutazione il supporto a Suor Abeba (Wukro) per l’apertura di un forno per il pane, un’attività pensata per l’autoconsumo, la vendita e il tirocinio formativo delle orfane.
  • Nel monastero di Gubrè, che gestisce una scuola costruita da una Onlus italiana, un pozzo di 76 metri fornisce acqua alla scuola e all’intero villaggio.
  • A causa di un furto notturno, è stato richiesto un aiuto economico per ripristinare l’apparecchiatura elettronica della pompa del pozzo di Gubrè, con la raccomandazione di Nicola di trasferire i sistemi in un locale più sicuro.
  • Ad Adwa, Nicola ha potuto consegnare di persona i fondi raccolti dai salesiani di Valsalice e avviare le verifiche con l’Amministrazione comunale per l’ottenimento di nuovi terreni.
  • Ad Adigrat, la proposta di Nicola per favorire l’insediamento di una fondazione di monache ha trovato il supporto inaspettato del Vescovo, che ha richiesto la stesura di una bozza formale per procedere.

Come in ogni viaggio, sono incontri e fatti inaspettati a segnare il cammino dell’associazione.

Albero di Sicomoro

Stalla tradizionale della regione Oromo

Distribuzione di cibo ai rifugiati

Il Presidente di Tigraid OdV, Prof. Nicola Coccia, con il Cardinale Souraphiel, Arcivescovo di Addis Abeba.

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